Anonymous: attacco contro il sito del Tribunale di Roma
Il sito internet ufficiale del tribunale di Roma è stato hackerato oggi e reso irraggiungibile. Il 'blocco' è stato rivendicato da Anonymous, in risposta agli arresti di quattro presunti attivisti effettuati qualche giorno fa dalla polizia postale in seguito all'operazione Tango Down. "Qui è dove li bloccheremo! - si legge in un post pubblicato su Facebook - Qui è dove combatteremo! Qui e' dove moriranno! Pensate di averci tagliato la testa? Siamo ancora vivi e continueremo a seguire i nostri ideali!".
Dopo gli arresti condotti nelle scorse ore dagli uomini delle forze dell'ordine nel quadro dell'operazione "Tango down", i ragazzi di Anonymous avrebbero deciso di inviare un proprio segno di solidarietà ai "compagni" finiti in carcere sferrando un attacco contro il sito del Tribunale di Roma.
Tra gli arrestati, al momento ai domiciliari, compaiono G.P. di 34 anni di Lecce, L.L. di 20 anni originario della provincia di Bologna, S.L. di 28 anni della provincia di Venezia e J.R. 25enne della provincia di Torino.
Nonostante il gruppo non appartenga alle più rinomate organizzazioni di hacker, in molti hanno dimostrato il loro sostegno, aprendo in particolare un gruppo su Twitter, riconosciuto con l'hashtag #freeanon.
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